Crotti della Valchiavenna, una esperienza gastronomica unica
Polenta taragna, pizzoccheri, salumi e biscottini di Prosto. Una tappa imperdibile.
Riporto da sagradeicrotti.it: "Chiavenna sorse su una grande frana, staccatasi in epoca remotissima dal versante sud. I massi fermatisi sul pendio e sul piano diedero origine ai crotti. Tra gli spiragli di tali massi (sorei) soffia una corrente d'aria a temperatura costante, sia d'estate che d'inverno, intorno agli 8°C, risultando perciò tiepida d'inverno, fresca d'estate.
Queste cavità, da non confondersi con le normali cantine, sono ottime per la conservazione e la manutenzione del vino e di altri prodotti gastronomici tipici. Attorno ai "sorei" i chiavennaschi edificarono piccole costruzioni con saletta e camino dove ci si da convegno in allegre compagnie per degustare i prodotti locali. Oltre un'ottantina sono le località di crotti in Valchiavenna."
Ancora oggi attorno ai crotti sono presenti trattorie ed osterie tipiche ove è possibile degustare i prodotti tipici della Valchiavenna. In uno di questi, il Crotto Quartino, ho avuto modo di vivere una esperienza gastronomica notevole. Una grande sala con tavoli di legno, tovaglie e tovaglioli rigorosamente di carta ed un enorme camino circolare al centro con il fuoco acceso.

I pizzoccheri valtellinesi (Photo Credit: waltellina.com)
Affettati e formaggi tipici del luogo hanno aperto la cena, seguiti poi dalla fantastica polenta taragna. La polenta taragna è un prodotto tipico di queste parti, composta da farina per polenta integrale, aglio e molto formaggio con un gusto incredibile.
Immancabili poi i pizzoccheri della valchiavenna, che a diferenza dei pizzoccheri della valtellina sono gnocchetti conditi con abbondante burro, formaggio ed un inconfondibile gusto di aglio (che adoro). Il tutto, neanche a dirlo, innaffiato con abbondante vino rosso valchiavennasco. A fine pasto ovviamente i biscottini di Prosto, fatti in base ad una ricetta ancora oggi segreta. Indicazioni sul prezzo non ne posso dare perchè i miei amici mi hanno costretto a "scroccare" la cena :)
Concludendo, da buon romano, ho apprezzato l'aria informale del luogo, la conduzione familiare e la qualità della cucina casareccia che oggi è merce molto rara. Non lo consiglio per i fissati della dieta e del cibo macrobiotico, ma per gli amanti del buon cibo, delle tradizioni e della vita è una meta obbligata.
Se ti ho convinto questa è una mappa dei crotti della zona della Valchiavenna. Come vedi, non c'è che l'imbarazzo della scelta.
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